Progetto GIOVANI IN CAMPO: il 20 maggio l’evento conclusivo con l’Assessora Laura Baldassare e la partecipazione di Andrea Carpenzano, protagonista del film “Il Campione”

Data: 30 Maggio 2019

Immagina una mattinata in Campidoglio, in sala Protomoteca, quella grande, riempila di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, tutti i generi di atleti, aggiungi le Istituzioni di Roma Capitale, gli insegnanti, gli educatori, i teorici del calcio solidale e una giovane star del nostro cinema. Pensa alla passione, ai sorrisi, alla meraviglia e al calore dei bambini presenti.

Immagina tutto questo e avrai alla fine solo una vaga idea di quello che è successo questa mattina in Campidoglio durante la giornata conclusiva del Progetto Giovani in Campo. Una mattinata passata tra e con persone speciali.

Con grande piacere abbiamo avuto con noi anche l’Assessora Laura Baldassarre e Raffaella Modafferi, Dirigente responsabile della Direzione Benessere e Salute del Dipartimento Politiche Sociali.

Il progetto “Giovani in Campo”, promosso dall’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale e dal Dipartimento Politiche Sociali e realizzato dalla Fondazione Roma Solidale, ha sostenuto negli ultimi 12 mesi il protagonismo dei/delle bambini/e e dei/delle ragazzi/e valorizzando lo strumento del Calcio per “fare comunità”, per porre all’attenzione di tutte/i problematiche ben presenti nel contesto scolastico così come nelle famiglie e nei quartieri della nostra città; problemi quali il bullismo e il cyber-bullismo, il razzismo e le chiusure identitarie, la difficoltà a gestire le diversità e l’esclusione dai gruppi, i rischi di marginalità e solitudine.

Per l’intero anno scolastico, Il Calcio Solidale ha fatto “irruzione” nell’attività didattica e nei tempi di gioco e socializzazione dei minori, grazie all’investimento e al supporto costante assicurato dall’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale e dal Dipartimento Politiche Sociali nei confronti dell’intervento.

Il Calcio, per sua natura carico di elementi simbolici immediatamente condivisibili tra le persone e così interno alla cultura del nostro paese, rappresenta un potente passe-partout, una “lingua” comprensibile a tutte e a tutti, ovunque, in grado di parlare alla testa e al cuore, di radicare in profondità valori e sentimenti, in quanto capace di abbattere barriere fisiche, linguistiche e culturali per innescare processi di riscatto sociale, divenendo esperienza di uguaglianza, laboratorio di integrazione e partecipazione collettiva. Promossa da Roma Capitale e Fondazione Roma Solidale onlus, e presentata il 17 aprile 2015 presso la Sala Conferenze dello Stadio Olimpico, la prima rete del Calcio Solidale in Italia e in Europa nasce dall’esigenza di condividere e dare visibilità alle esperienze emergenti quali esempi positivi e modelli trasferibili, recuperando valori ormai smarriti nel circuito del “calcio mediatico”.